L’impresa di essere donna è un nome che allude a un progetto. E il progetto è fare impresa: creare un proprio spazio economico, gestire attività, offrire un prodotto, essendo donne. Donne insieme, che si associano con un obiettivo comune di empowerment, di visibilità, di cittadinanza piena, e che cercano di perseguirlo attraverso il lavoro. Donne alla ricerca del "lavoro che non c’è", per aggirare la legge di un mercato che le vuole sottoccupate, sottopagate, dipendenti e mai protagoniste. Ma allora il fatto stesso di essere donne diventa un’impresa. Perchè è necessario coniugare ruoli e spazi diversi, ma tutti imprescindibili: la casa, l’associazione, l’impresa; lo spazio pubblico e quello privato; la logica del profitto e la cura dei processi e dei prodotti. E quindi, poiché siamo ambiziose, il programma è costruire una "impresa donna", dove i saperi e i saper fare delle donne vengano valorizzati, dove il progetto economico si intrecci con quello sociale e culturale, dove convivano spazi, profumi, sapori, colori e tempi geograficamente distanti, dove il modello capitalistico dell’impresa "dura" non sia "il migliore dei mondi possibili"...
Elena Laurenzi


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